"iLeadership - il sistema Apple by Steve Jobs"

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Apple è senza dubbio l'azienda più innovativa, futuristica e solida del pianeta, eppure la sua struttura e la sua storia non hanno nulla a che vedere con l'impianto aziendale tradizionale, né con il sistema Toyota. Il suo nome e il suo logo affascinano schiere di appassionati, di devoti, di fan accaniti che vanno in delirio all'uscita dei suoi nuovi prodotti e servizi, che da sempre scandiscono il ritmo dei tempi e del progresso tecnologico.

 

Un progresso che con Apple è diventato sempre più umano, sempre più user friendly, sempre più a portata di mano, sempre più corrispondente alle esigenze del consumatore, plasmandole e proiettandole verso semplicità ed intuizione.

Il fulcro della Apple è il suo fondatore visionario e uomo immagine: Steve Jobs, il consumatore per eccellenza. Un uomo maniacale che ha la capacità di immaginare prodotti sofisticati, semplici ed eleganti che rispondono immediatamente alle esigenze più profonde e inconsapevoli, portandole alla consapevolezza e dunque all'irrinunciabilità. Un uomo che ha saputo ideare, ad esempio, un servizio come quello offerto dalla piattaforma itunes, in abbinamento ad un prodotto come l'ipod, perché ama così tanto la musica d volerla sempre addosso, lui stesso per primo.

Si evince così che la caratteristica fondamentale del suo metodo imprenditoriale è l'attenzione al prodotto finale, attenzione per ogni dettaglio che viene calcolato, pensato, studiato, sviscerato, ridisegnato più volte prima di venir dato finalmente alla luce. Il prodotto finale non è solo il punto di arrivo, ciò che permette all'azienda di far profitto, ma è l'inizio, è ciò che mette in moto la macchina produttiva/impreditoriale; e soprattutto il prodotto finale non è solo la somma di hardware, software, design, marketing, ma ha qualcosa n più, quel 'non so che' tipicamente estetico. I suoi prodotti sono così definiti olistici.

Il sistema Apple si modula perciò secondo i principi e i modi che sono alla base di una startup, il sistema Apple vuole agire come una startup permanente, in cui sia sempre possibile riformulare le regole, in cui il dialogo e lo scambio consentono lo svilupparsi di un senso di appartenenza forte e viscerale che permette di lottare tutti insieme verso l'obiettivo preposto. Il valore aggiunto della Apple sono dunque le risorse umane , scelte, il più delle volte da Jobs stesso e secondo i suoi specifici criteri, attraverso una valutazione che va oltre il curriculum di un candidato e che è in grado di vedere le potenzialità di crescita e le dinamiche caratteriali nell'ottica del gruppo aziendale; o corteggiate nei casi di professionisti creativi  tout court del loro campo di appartenenza. Famose sono le battute di Jobs stesso in questo senso, basti pensare al manager John Sculley strappato alla Pepsi, alla quale aveva permesso negli anni '80 di recuperare svariate quote di mercato allo strapotere della Coca Cola, a cui disse: " Vuoi continuare a vendere acqua zuccherata o vuoi cambiare immondo?"

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