"Panorama Green Energy"

L'evoluzione degli investimenti e la revisione dell'impianto normativo degli incentivi alla produzione di energia da fonti rinnovabili si accompagna a un'evoluzione delle infrastrutture stesse che ha conseguito un discreto abbassamento del costo di generazione della green energy e che ora auspica l'implementazione e l'effecientamento delle reti nazionali e europee. Su questi reti si avvierà secondo Jeremy Rifkin la Terza Rivoluzione Industriale. Nell'ultimo decennio, grazie al dovere imposto dalla legislazione europea e dai relativi obiettivi posti per il 2020 in prosecuzione della spinta sostenibile data dall'assunzione del protocollo di Kyoto, si è assistito all'incremento dell'energia prodotta dalle rinnovabili.

La green energy trova dunque la sua ragione fondante nell'esigenza di contenimento dei cambiamenti climatici, cioè nell'esigenza di rispondere efficacemente alle problematiche ambientali.
Nel panorama italiano da 51 twh si è passati a circa 84 twh di produzione, in Lombardia e Veneto si ha il maggior numero di impianti istallati, in Puglia la maggior potenza, l'idroelettrico si trova soprattutto in Trentino e Lombardia, l'eolico in Puglia e Sicilia, la bioenergia in Lombardia e Emilia - secondo la situazione tracciata  nell'ambito del Forum ABI "Green Energy 2012. Nuova Energia alle energie rinnovabili", tenutosi a Roma il 19 e 20 giugno 2012 con il patrocinio di Confservizi e il partenariato di Acea, BNL, Edison e Sostenya. L'Italia si è già affermata come leader dal punto di vista tecnologico, sebbene la sua sfida sia continuare a fare i conti con la poca programmabilità e  la sufficiente prevedibilità delle rinnovabili e il suo obiettivo sia mirare  all'introduzione fattiva di sistemi di accumulo. 
Il panorama italiano reclama inoltre una stabilità legislativa sul tema delle rinnovabili, che sarebbe dovuta essere il prerequisito della loro evoluzione, e una normativa a supporto delle reti smart (sia che la produzione sia localizzata sia che sia centralizzata), reti adattative e intrinsecamente dinamiche, ma soprattutto è auspicabile un'internazionalizzazione dei protocolli, in modo che lo sviluppo della tecnologia progredisca in parallelo con l'impianto legislativo. 
La decentralizzazione e la relativa diversificazione dei modi di produzione dell'energia ha innescato l'esplosione di impiantistica di piccolo taglio nella produzione del solare e dell'eolico, che oltre a causare una revisione del modello di business degli operatori e una riduzione del costo dell'energia necessita tecnicamente di sistemi di backup che permettano di ridurre la dispersione e la volatilità della generazione generalizzata. L'importanza delle reti diviene così nodale per lo sviluppo delle smart cities, città tecnologiche e ecosostenibili che prevedono una progettazione razionale delle infrastrutture sia materiali che immateriali.