PMI italiane e Banca Mondiale: internazionalizzazione e nuovi mercati

L'accesso ai fondi per determinati progetti e consulenze nei più diversi Paesi stanziati dalle banche internazionali e dalle altre istituzioni costituisce un'importante occasione di sviluppo, crescita e internazionalizzazione delle imprese. Ad esempio la Banca Mondiale, la cui sede è a Washington D.C., fa parte delle istituzioni specializzate dell'ONU e finanzia sia progetti di grandi infrastrutture (centrali elettriche, autostrade, aeroporti) che interventi minori sui più diversi campi (medicale, educativo, energetico, ecc.), sia consulenze mirate su diversi settori per lo sviluppo economico e la riduzione della povertà. Il Gruppo Banca Mondiale comprende 5 istituzioni:

IBRD (World Bank) Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo; IDA - Agenzia Internazionale per lo Sviluppo i cui prestiti sono riservati ai Paesi meno sviluppati; IFC - Società Finanziaria Internazionale, fondata per finanziarie i prestiti e gli investimenti effettuati dalle imprese nei Paesi a rischio; ICSID; MIGA. 
I dati partecipazione  alle gare di aggiudicazione dei progetti della World Bank nell'ultimo decennio evidenziano il tasso declinante della partecipazione delle imprese italiane a causa del mutamento del mercato e della relativa difficoltà italiana di adattamento. Le PMI spesso non hanno livelli adeguati di project management internazionale, non sono pronte per l'estero e si confrontano generalmente con basse economie di scala; perdono così i vantaggi che derivano dal lavorare con gli IFI (Istituzioni Finanziarie Internazionali) quali l'ampliamento del business con la relativa sicurezza del pagamento, oltre che la crescita della company reputation.
Il project management si struttura su 5 livelli sensibili (IPECC): Ideazione, Programmazione, Esecuzione, Controllo e Chiusura, che si devono intrecciare con il ciclo di progetto della Banca Mondiale, operante ad esempio nell'ambito della CSA (Country Assistance Strategy) o della CPS (Country Partenrship Strategy) a partire dalla stessa individuazione del progetto e della conoscenza specifica del settore e dei Paesi in cui si vuole operare. Il progetto ha un ciclo serato ed è completato generalmente nel corso dei primi due anni, ha spesso un valore economico molto elevato. La collaborazione con gli IFI è subordinata a un chiaro profilo professionale aderente e in linea con le richieste delle istituzioni, anche se, nel caso in cui manchi una documentata esperienza sul comparto del progetto per cui si vuole operare, l'impresa può coinvolgere chi ha la comprovata esperienza mancante dando vita a un consorzio. 
Fondamentale è l'analisi degli obiettivi peculiari del progetto per cui si partecipa e di quelli generali delle singole istituzioni, e l'attuazione di un piano di comunicazione ad hoc nei confronti dell'istituzione presso su cui ci si vuole accreditare e presso il Paese per cui si vuole sviluppare il progetto (mappando e coinvolgendo non solo le strutture locali predisposte, ma anche identificando eventuali partners economici). A riguardo è di supporto lo sviluppo di una matrice delle responsabilità e dei rapporti per ogni step del progetto.
Nel caso in cui l'operazione si svolge con la Banca Mondiale, il progetto può essere di corporate procurement, ovvero la gara per i lavori, beni e servizi è gestita direttamente dalla Banca (che gestisce l'appalto), o di procurement sui progetti, ovvero la gara è gestita dal Paese cha ha beneficiato di un prestito della Banca Mondiale (la quale supervisiona il procurement). In alcuni casi le imprese possono beneficiare di prestiti diretti e di sovvenzioni.
Anche i finanziamenti erogati dalla UE possono essere classificati a seconda della gestione diretta o indiretta (attraverso i Paesi o le regioni che ne beneficiano) dei programmi e dei relativi fondi. Le tipologie su cui si opera sono due: call for proposal, ovvero progetti selezionati su inviti a presentare proposte su determinate esigenze attuative della politica della Commissione (ottenimento di co-finanziamenti); e call for tenders, ovvero gare di appalto nell'ambito di una richiesta specifica per la fornitura di beni, servizi o per l'esecuzione di lavori (finanziamento al 100%).