"Dalla CSR alla CSI"

La CSR è leva di social business imprescindibile nel terzo millennio e può essere vista come un ulteriore impulso a un ripensamento del business stesso. Per questo il focus del futuro è sul passaggio dalla Corporate Social Responsability alla Corporate Social Innovation, dove l’azione sostenibile intrapresa dall’azienda diventa una risposta innovativa e fattiva alle sfide che lo scenario macroeconomico attuale mette in atto.

La sostenibilità per l’azienda va pensata in un’ottica strategica di medio-lungo periodo, che tenga conto dello sviluppo di tematiche sensibili legate al core business aziendale, alla sua mission e alla sua vision. 

La sostenibilità può interessare i diversi momenti della filiera della produzione e della distribuzione, i diversi stakeholders, come ad esempio i dipendenti e/o i consumatori. Il bilancio sostenibile, se ben redatto, è uno degli strumenti attraverso cui individuare puntualmente le azioni intraprese sulla sostenibilità e il loro impatto sul business; il SROI permette invece di misurare il ritorno dell’investimento sostenibile.

La comunicazione sulla sostenibilità usa il web come canale principale proprio per le sue caratteristiche sociali, immediate, sostenibili e innovative. È stato inoltre istituito il CSR Online Awards dalla società di consulenza Lundquist che rivela che buona parte delle maggiori aziende italiane non pubblica un bilancio CSR e che non tengono il passo dell’evoluzione del web. Delle 59 grandi società che pubblicano il bilancio CSR, molte si fermano a un lavoro di “copia-e-incolla” più o meno esteso dei testi preparati per il bilancio cartaceo senza adottare un approccio strategico sul web e cogliere le opportunità che questo offre in termini di trasparenza, dialogo e confronto. Generalmente le società presentano meglio l’impegno per la responsabilità sociale (priorità, obiettivi, ecc.), le informazioni ambientali e i bilanci CSR. Gli aspetti più deboli della comunicazione CSR in Italia riguardano l’interattività (uso di social media, blog, RSS, podcast, ecc.) e la comunicazione visuale (punteggio medio 17%), che comprende l’uso di video, immagini e grafici interattivi.

La multiutility Hera è in testa alla classifica di quest’anno, ha attivato sul suo sito: un sistema di tracciabilità dei rifiuti, uno di trasparenza delle tariffe sull’acqua e una chat che consente di avere dei feedback diretti sul bilancio sostenibile. Gli altri case studies sono quelli relativi a Barilla e SAS, un esempio critico è invece MC Donald.