"Corporate Social Innovation e la teoria del Valore Condiviso"

La Corporate Social Responsibility è la leva di business che sta accompagnando le imprese nella fase di transizione tra modelli economici che si sta verificando. Tuttavia la CSR non è in grado di traghettare verso una nuova fase e un nuovo modello impreditoriale, per cui se si mira a instaurare un modo nuovo di fare impresa bisogna guardare anche ad altre leve, quali la Corporate Social Innovation, che possiamo considerare l’evoluzione ultima della CSR.

L’obiettivo è nuova gestione del valore reputazionale dell'impresa, concepito ormai sempre più come aperto e fluido nei confronti della realtà in cui si opera.

Gli strumenti a disposizione di tutti gli stakeholder, oltre che degli shareholder, si sono moltiplicati sia sul livello istituzionale, quali bilanci di sostenibilità o integrati, dove oltre le performance ambientali si possono evidenziare le risorse umane, sia sul livello informale, scandito dai social network e dal passaparola digitale, che fa da barometro della brand reputation. Occore dunque continuare a investire su questo apertura fluida verso l’esterno e gli stakeholder attraverso il miglioramento dei processi di reporting e l’analisi e dei temi rilevanti per la comunicazione con i portatori di interessi esterni da cui non si può più prescindere. Nello studio RepTrak Pulse 2012 il Reputation Institute Italia sottolinea, dati alla mano, che nell’acquisto di un bene o un servizio il prodotto conta solo per il 40%, la quota preponderante è determinata dalla valorizzazione positiva della brand reputation che si fonda su fattori quali l’etica d’impresa, la sostenibilità, la trasparenza, la capacità di raggiungere e mantenere risultati nel lungo termine apportando un valore alla comunità su cui opera e nella sua sfera di influenza, ad esempio in un’ottica di risk management.

Per arrivare a quello che nei primi mesi del 2011, Michael Porter formula con la teoria del Valore Condiviso (Creating Shared Value – CSV), occorre dunque saltare nell’universo della CSI e creare valore economico in modalità tali da generare contemporaneamente valore per la società. Un nuovo punto di vista che concerne la valorizzazione del know how dell’impresa e la riconfigurazione delle relazioni lungo la catena del valore, in cui la CSR non sia solo marketing e comunicazione, ma diventi strategia di impresa e project management.

Sinergia e rapporto reticolare sono gli aspetti attraverso cui far diventare l’impresa attore, promotore e volano di innovazione sociale, facendo leva su asset tangibili e intangibili in fase di riorganizzazione e ottimizzazione, o mediante percorsi di open innovation. L’impresa ha il dovere (e il diritto) di porsi al contempo come acceleratore della competitività del sistema economico, facilitatore dell’impatto occupazionale, promotore del miglioramento delle condizioni ambientali e della coesione sociale del territorio. Il profitto e l’equilibrio economico-finanziario sono strumenti (imprescindibili).